Cicloturismo: giro del Molinatico

Cicloturismo in Lunigiana? Un modo per godere panorami difficilmente raggiungibili con altri mezzi ed in più...tenersi in forma.

Il giro del Molinatico

Quello del Molinatico è un percorso abbastanza impegnativo da non affrontarsi se privi di allenamento.

Per questa uscita, all'insegna del cicloturismo, si consiglia di scegliere la primavera o l'estate avendo cura di portarsi appresso una abbondante scorta d'acqua ed il cibo.

Il tracciato, che vede la sua partenza a Pontremoli, si sviluppa interamente in salita fino a raggiungere il monte Molinatico a quota 1550 metri s.l.m.

Nelle giornate limpide, da lì, si gode un panorama estremamente suggestivo, con, ahinoi, un piccolo tributo pagato alla moderna tecnologia: le antenne telefoniche.

Il percorso

Cicloturismo: il giro del Molinatico
Cicloturismo: il giro del Molinatico

Il tour inizia partendo da Pontremoli e subito si inerpica, fino a raggiungere la frazione di Guinadi.

Una volta all'interno di Guinadi, si rende necessario imboccare la strada asfaltata che affianca il vecchio edificio delle Poste.

Percorrendola per un centinaio di metri fino a raggiungerne il culmine, si arriva in presenza del tratto sterrato che conduce ad una bella pineta: quella del passo del Brattello.

Aspettate a gioire. Anche se siete ancora tonici, dopo aver percorso i primi 8.5 km: non sapete ancora cosa vi attende.

Il cicloturismo offre soddisfazioni ma richiede anche tributi...in fatica!

D'ora in poi troverete tutto ciò che può rendere faticoso un percorso.

5,5 km di sterrato con una pendenza media del 7%.

Il tutto su un percorso in cui si alternano ripide salite, brevi tratti in falsopiano e qualche breve discesa.

Quando il vostro navigatore vi segnala che avete percorso circa 14 km troverete un bivio. Proseguite diritti verso il passo del Brattello, che raggiungerete dopo un chilometro, questa volta in discesa.

Dal lato opposto della strada asfaltata. essa è la che vi attende pronta a misurare il vostro stato di forma.

La salita

E' la strada sterrata che, inerpicandosi nel bosco, vi condurrà sul monte Molinatico. Madidi di sudore e carichi di rimpianti quindi, non vi resterà altro da fare che percorrere i 7 chilometri necessari a portarvi in vetta.

Il primo chilometro è già un test attendibile, con la sua pendenza del 15%.

Gli altri sei chilometri si sviluppano con una pendenza media dell'8,5%, con una punta massima intorno al 20%.

Superato quest'ultimo impegno, però, un panorama mozzafiato vi risarcirà ampiamente delle energie impiegate.

Il ritorno

Il ritorno, ovviamente molto più rilassante, avviene in discesa fino al raggiungimento del passo del Brattello.

In sostanza il percorso che avete già fatto a salire ma affrontato in senso contrario.

Al passo imboccate nuovamente la strada sterrata che già avevate percorso all'andata.

Questa volta, però, al primo bivio tenete sempre la strada all'estrema.

Dopo circa 300 metri inizierà la discesa che conduce al borgo di Pian di Valle.

Da qui, su strada asfaltata, transitando per i villaggi di Navola, San Lorenzo, Monti, Baselica e ancora

Guinadi giungerete di nuovo a Pontremoli.

A questo punto vi saranno necessarie alcune ore di riposo prima di poter ancora affermare che il cicloturismo è una delle pratiche sportive più ricche di soddisfazioni.