La Via Francigena

Via Francigena: ponte medievale di Groppodalosio

La Via Francigena.

Il percorso ufficiale della Via Francigena, dichiarato nel 1994 “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, è stato individuato scegliendolo fra una serie di tracciati che, in epoca medievale, consentivano a chi proveniva dall’Europa occidentale, di raggiungere Roma.

La scelta di un unico percorso è stata, intelligentemente, sostenuta dall’esigenza di non disperdere risorse. Infatti il concentrare gli interventi su un unico tracciato oltre a renderlo sicuro al suo nascere, consente di garantirne la continua manutenzione e agevola il crearsi della massa critica necessaria a far nascere una serie di attività in grado di assicurare accoglienza e ristoro ai pellegrini.

 

Criteri di individuazione del percorso

 

I criteri che hanno informato la scelta del percorso ufficiale, fra i molti possibili, sono stati fondalmentalmente tre:

  1. La sicurezza di tutti coloro che percorrono questo cammino. Pertanto, sono stati privilegiati i tratti strutturalmente inibiti al traffico veicolare: i sentieri. Ed ancor oggi esiste un fattivo impegno a migliorare questo aspetto, anche attraverso parziali modifiche del tracciato, dove per vari motivi, inizialmente, si è stati costretti a fare una scelta diversa.

  2. La bellezza paesaggistica. Muoversi a piedi è il modo migliore per godere dei paesaggi incontrati. Per soffermarsi sui dettagli. Coglierne tutta la ricchezza. In sostanza il pellegrino/camminatore, se messo in condizione di godere di scenari belli e suggestivi, al rientro nel suo ambiente, si trasforma in un ambasciatore di bellezza, contribuendo così al successo della Via Francigena.

  3. La rivitalizzazione di borghi marginali. Molti, direi tutti, conoscono la bellezza della Marmolada, quella delle 5 Terre, delle grotte di Frasassi. Ma l’Italia è ricca di numerosi luoghi altrettanto belli ma spesso sconosciuti. Talvolta ancor più suggestivi perché intrisi del fascino di un’autenticità non corrotta da forme massificate di turismo. Alcuni di questi luoghi però, per varie e comprensibili ragioni, negli anni hanno subito un progressivo processo di spopolamento che, inevitabilmente, produce riflessi negativi anche nei confronti della tutela dell’ambiente e della salvaguardia del paesaggio. Il tracciato individuato per la Via Francigena ha anche il compito di contrastare questa negativa tendenza.

Una delle più belle tappe dell’intero percorso francigeno è certamente quella che dal Passo della Cisa conduce a Pontremoli. 

Questa:

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