Statue stele: il museo di Pontremoli

Le statue stele ed il museo in cui sono raccolte: nel castello del Piagnaro

Il Museo delle Statue Stele di Pontremoli merita senz'altro una visita.

statue stele: visita al museo
statue stele: visita al museo

All'interno del Castello del Piagnaro, esaltate da un sapiente utilizzo delle luci, una copiosa quantità di queste suggestive sculture agisce da forte stimolo per la nostra fantasia.

La induce ad intraprendere un viaggio a ritroso nella nostra storia.

Nell'animo, nelle credenze di coloro che ci hanno preceduto e che, come è normale che sia, hanno lasciato traccia anche nel modo di essere di quanti, al pari nostro, ne hanno, nei secoli, raccolto il testimone.

museo delle statue stele a pontremoli
museo delle statue stele a pontremoli

Alcune della statue stele ritrovate dopo millenni sono ancora integre, altre invece risultano danneggiate.

Frammenti di statue stele
Frammenti di statue stele

Del resto sono state spesso rinvenute, per caso, in luoghi disparati.

Ne sono emerse alcune in occasione di uno scavo effettuato per la realizzazione di un elettrodotto.

Altre sono state rinvenute impiegate quali elementi decorativi in un muro, in un giardino, riadattate a soglia di una porta. Addirittura in un pollaio.

Quasi sempre senza che l'attuale proprietario fosse consapevole dell'importanza storica del manufatto per il quale, adattandolo, aveva ritrovato un pratico impiego.

Luoghi di ritrovamento delle statue stele
Luoghi di ritrovamento delle statue stele

Infine dobbiamo anche considerare che le statue stele sono state oggetto di almeno due campagne iconoclaste.

L'ultima delle quali ha avuto per protagonista un certo Leodogar, menzionato in una lapide del 752, anch'essa ritrovata ed oggi esposta nella chiesa di San Giorgio a Filattiera, nella quale veniva elogiato per la sua fede cristiana ed il suo impegno nella distruzione degli idoli del passato.

Ma cosa sono queste statue stele?

Le Statue stele sono sculture in pietra i cui primi esemplari vennero realizzati intorno al III millennio a.c..

Esse, sono suddivisibili in 3 gruppi. Ognuno di questi con proprie caratterizzazioni ed evidenzianti un progressivo affinamento nelle tecniche di realizzazione.

Statue stele di gruppo A

Il Gruppo A è composto dagli esemplari più antichi nei quali ancora non appare distinzione fra testa e tronco. I tratti antropomorfi sono appena accennati. Gli uomini hanno un pugnale mentre le rappresentazioni femminili sono contraddistinte dalla presenza dei seni.

statua stele gruppo A
statua stele gruppo A

Statue stele di gruppo B

Una maggiore accuratezza contraddistingue le statue stele appartenenti al gruppo B. I particolari anatomici sono tracciati con maggiore evidenza. Volto, braccia e seni sono ben marcati e, in quelle femminili, compaiono anche collane ornamentali. Inoltre il capo che, in virtù delle sue triangolari espansioni laterali, assume una forma, oggi definita a cappello di carabiniere, sormonta il corpo da cui si stacca attraverso l'introduzione del collo. Nelle figure femminili i seni diventano più evidenti ed in quelle maschili al pugnale, più accurato, sovente si affianca un'ascia a manico lungo, incisa sul petto della stele.

statua stele di gruppo B
statua stele di gruppo B

Statue stele di gruppo C

Nelle statue stele del gruppo C, quelle più recenti, la testa diventa sferica ed anche il corpo, in più esemplari, risulta scolpito a tutto tondo. Vi è sempre rappresentata una cintura e, talvolta, anche un perizoma.

Statua Stele del gruppo C
Statua Stele del gruppo C

La loro funzione tuttora è incerta, seppur circoscritta ad un ristretto numero di ipotesi.

A) Le statue stele avevano una funzione di tutela ed anche di riferimento. Riproducevano personaggi reali o immagini di entità protettrici e venivano erette in luoghi di particolare importanza. Zone di caccia, zone di transito. Villaggi.

B) Le statue Stele erano destinate al culto religioso di dei pagani ed avevano una funzione propiziatoria presso gli stessi

C) Le Statue stele rappresentavano personaggi reali cui venivano riconosciuti meriti dalla comunità che in questo modo rendeva evidente propria riconoscenza nei loro confronti.

In conclusione usciamo dal museo con il convincimento che, in 5 millenni, molto si sia modificato sotto il profilo della forma ma che, sostanzialmente, l'animo umano sia rimasto pressoché lo stesso: solite paure, solite speranze.